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Piccolo Hotel - Ravenna

Hotel Ravenna per visitare Ravenna città d'arte

Ravenna città d'arte

Ravenna, città unica nel mondo, ultima capitale, nel V secolo, dell'impero d'Occidente. Raccolta l'eredità della grande Roma ha rivestito, nei secoli, un ruolo di protagonista nella storia d'Europa. E' divenuta la prima città del regno romano-barbarico del goto Teodorico, e in seguito sede dell'Esarca dopo la riconquista da parte dell'impero d'Oriente.

Conserva in splendidi monumenti la testimonianza del suo ruolo di grande polo politico, commerciale e artistico nel susseguirsi di civiltà diverse. In particolare, il periodo imperiale romano e la luminosa stagione in cui Ravenna divenne centro dell'impero d'Oriente, alla metà del VI secolo, hanno lasciato nella città uno straordinario complesso di basiliche, battisteri, mausolei. L'armonia dei moduli costruttivi classici si fonde con il fasto e lo splendore dei marmi preziosi e delle ricche decorazioni musive bizantine.

Accanto ad essi, le testimonianze architettoniche del dominio veneziano di Piazza del Popolo e della Rocca Brancaleone, gli splendidi chiostri rinascimentali, la Biblioteca Classense del XVI secolo le aggiungono nuove attrattive. La città che ispirò Dante, Boccaccio, Byron e Klimt è adagiata nella grandiosa bellezza degli ambienti naturali che la circondano.

Una magnifica pineta e un lungo lido sabbioso corrono per chilometri sull'Adriatico, ospitando ben nove centri balneari. I lidi Ravennati sono dotati di ogni comfort, e caratterizzati da una tradizione di ospitalità e organizzazione turistica note in tutta Europa.

 

I MONUMENTI PIU' FAMOSI....

 

 

Il Mausoleo di Galla Placidia

Galla Placidia (386-452), sorella di Onorio, l'imperatore romano che trasferì nel 402 la capitale dell' impero d'occidente da Milano a Ravenna, fece costruire intorno al 425-450 questo piccolo Mausoleo, un edificio a forma di croce latina oggi famoso per lo splendore dei mosaici. L'esterno dell'edificio è molto semplice, in contrasto con la ricchezza della decorazione musiva dell'interno, la più antica di Ravenna. I mosaici rivestono le pareti delle colte, delle lunette e della cupola. I temi iconografici sviluppati nelle decorazioni rappresentano il tema della vittoria della vita sulla morte, in accordo con la destinazione funeraria dell'edificio.

La Basilica di San Vitale

Tempio a forma ottagonale fondato da Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ecclesio che fu consacrato nel 548 dall'arcivescovo Massimiano. La basilica di S.Vitale è fra i monumenti piu' importanti dell'arte paleocristiana in italia soprattutto per la bellezza dei suoi mosaici.
L'influenza orientale, sempre presente nell'architettura ravennate, assume qui un ruolo dominante. Non più la basilica a tre navate, ma un nucleo centrale a pianta ottagonale, sormontato da una cupola e tutto poggiato su otto pilastri e archi. La cupola e i nicchioni furono affrescati nel 1780 dai Bolognesi Barozzi e Gandolfi e dal Veneto Guarana. E' da notare che la basilica viene tenuta asciutta con l'ausilio di pompe visto che il piano di calpestio si trova al di sotto del livello della falda freatica.

Mausoleo di Teodorico

Fu fatto costruire dallo stesso Teodorico nel 520 d.C., come tomba. La struttura,che si articola in 2 ordini sovrapposti entrambi decagonali, è interamente costituita di pietra istriana. E' ricoperto da un monolite anch'esso di pietra d'Istria, del diametro di 10 m. e pesa 300 tonnellate. Da una nicchia si accede all'ordine inferiore la cui destinazione, si presume, fosse quella di una cappella per lo svolgimento delle liturgie funebri. Si accede al vano superiore attraverso una scaletta, all'interno del quale è collocata una vasca di porfido dove si presume abbia trovato sepoltura lo stesso Teodorico; le sue spoglie vennero rimosse durante il dominio bizantino.

Tomba di Dante Alighieri

Costruito dall'architetto Camillo Morigia nel 1780, il tempietto conserva le ossa di Dante. L'esterno è in stile neoclassico, all'interno sopra il sarcofago è presente un rilievo di Pietro Lombardo scolpito nel 1483 raffigurante Dante davanti ad un leggio. Al centro arde una lampada votiva settecentesca alimentata con olio d'oliva degli appennini toscani, donato ogni anno dalla città di Firenze la seconda domenica di settembre.

 

LE PINETE CHE LA CIRCONDANO...

 

La pineta di San Vitale

L'ambiente è quello classico delle pinete "storiche", con aspetti maestosi di pineta-parco fino alla Ca' Nova, poi più igrofilo, con vista su ampie depressioni inondate fino alla Piallassa.
Specie arboree, arbustive ed erbacee di vegetazione tipica (Madreselva, Vitalba Paonazza).
Notevole il panorama presso la Piallassa, alla foce di via Cerba. Poi, al ritorno aspetti vegetazionali più termofili, con ricchezza di arbusti di ogni tipo e dimensione (fioriture in primavere e fruttificazioni in autunno).
Fauna palustre in Piallassa e nelle bassure inondate (Cinciarella, Upupa, Picchio).

La Pineta di Classe

Vasto, antico e delizioso bosco di pini che si estende lungo il mare per circa tremila ettari, al sud di Ravenna. La stazione adriatica di Classe, dove i romani costruivano e riparavano le navi della flotta, lascia supporre che anche ai loro tempi la pineta sorgesse folta e grande.

La vegetazione mediterranea avviluppa i pini secolari e spuntano l'Erica, il Cisto, la Rapunzia, la Rabbia Selvatica, il Lentisco, la Smilace, e la Fillirea. Gli arbusti rispondono con l'Apocino e l'Olivello. E ancora l'Asparago, il Ligustro, il Prugnolo, il Sorbo Domestico ed il Nespolo appartengono all'oasi dove le "gomme grasse" non sconvolgono la tranquillità. Nascoste, le Orchidee lustrano il sottobosco.

Comunità ornitica delle Pinete, Passeriformi canori ed altre presenze: Usignolo, Pettirosso, Scricciolo, Capinera, Sterpazzola, Sterpazzolina, Merlo, Tordela, Luì piccolo, Canapino, Codibugnolo, Cinciarella, Cinciallegra, Picchio muratore, Fringuello, Verzellino, Verdone, Cardellino, Sigolo nero, Strillozzo, Gazza, Cornacchia, Rigogolo, Averla piccola, Upupa, Tortora selvatica, Picchio verde, Picchio rosso maggiore, Allocco, Assiolo, Civetta, Gufo comune, Lodolaio, Fagiano; altri anfibi e rettili.

 

 

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